A prova di errore 

 

La foto che vedete in basso è stata scattata di nascosto da Mordechai Vanunu nel supersegreto laboratorio militare israeliano di Dimona e pubblicata sul giornale Sunday Times è costata a Vanunu una condanna a 18 anni di carcere. Mostra il modello di laboratorio del nucleo di un'arma nucleare: una sfera di plutonio.

Per realizzare una bomba atomica sono indispensabili una decina di chili di Uranio 235 o di Plutonio 239. Dove trovarli? In teoria dovrebbero essere custoditi in supersorvegliati bunker, in pratica le cose sono abbastanza diverse.

Qualche tempo fa la Fondazione Ford incaricò allo scienziato Ted Taylor (tra l'altro, progettista di numerose bombe atomiche) una ricerca sulla sicurezza degli impianti nucleari statunitensi dove, dal 1965 al 1980, sono stati trafugati almeno 300 di chili di Uranio 235 e 70 di Plutonio 239. Lo studio rivelò episodi sbalorditivi. Tanto per dirne una: nel 1969 quattro chilogrammi di Uranio 235 (che, in teoria dovrebbero viaggiare in blindatissimi convogli) erano stati “per caso” abbandonati all'aeroporto di Boston e furono rintracciati, dopo sei mesi di frenetiche indagini, sotto un carico di scarpe nel deposito oggetti non ritirati dell'aeroporto. E in Europa le cose vanno ancora peggio se si pensa ai giornalisti mattacchioni del settimanale “Der Spiegel” che, nel 1985, riuscirono a penetrare nell'ultrasorvegliato deposito di plutonio di Heinau nella Germania federale.

Oltre a giornalisti, altre persone sono certamente riusciti a penetrare in depositi di materiale fissile militare.  Uno studio realizzato da Paolo Cotta Ramusino riporta alcuni ritrovamenti di materiale fissile trafugato negli ultimi anni da depositi del dissolto impero sovietico: 9-10-1992 Podolsk, Russia: un chilo e mezzo di Uranio 235; Marzo 1994, S. Petersburg: tre chili e mezzo di Uranio 235; 10-5-1994, Tengen (Baden-Wuertemberg): 56 grammi di Plutonio 239; Giugno 1994, Polyarny (Murmansk): 4 chili e mezzo di Uranio 235 (rubato il 27-11-93); 1994 Vilnius 2 chili di Uranio 235; 10-8-1994, Monaco di Baviera: mezzo chilo di Plutonio 239; 14-12-1994, Praga: 2 chili di Uranio 235. ..

Notizie di ritrovamenti di materiale fissile trafugato o considerazioni sulla negligenza con la quale questo viene custodito nei paesi dell'Est costituiscono ormai il "leift motiv" di innumerevoli servizi giornalistici, spesso volti a ribadire la necessità di una "guerra preventiva" finalizzata a sradicare da alcuni "Paesi canaglia" la possibilità di procurarsi di un ordigno nucleare. Ma davvero una organizzazione terroristica o criminale che si impossessasse di Uranio 235 o Plutonio 239 potrebbe facilmente costruirsi "in casa" una bomba atomica? La risposta è NO. Come vedremo più avanti. 

Il tizio con la valigetta

Il cuore della bomba

La "Bomba fatta in casa" 

© Francesco Santoianni