Il cuore della bomba

 

Come è noto, il “cuore” di un ordigno nucleare è costituito da uranio altamente arricchito (HEU) o di plutonio. Questo materiale fissile è classificato come weapon-grade se le composizioni isotopiche superano una certa soglia (93% di U-235 per l'Uranio altamente arricchito e 93% di Pu-239 per il plutonio). Per costruire una bomba anche rudimentale a pura fissione, non è necessario avere a disposizione materiale solo del tipo weapon-grade. Anche il plutonio con una maggiore percentuale di Pu-240 o l'uranio con un minore percentuale di U-235 possono essere utilizzati nella preparazione di una bomba.

 L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica di Vienna (IAEA) definisce quantità significativa dal punto di vista della possibile fabbricazione illegale di armi nucleari, 8 kg di plutonio e 25 kg. di U-235 contenuto in HEU (arricchito con più del 20% di U-235).

In realtà secondo una stima del Natural Resources Defense Council (NRDC) di Washington D.C., per costruire una rudimentale bomba a fissione possono bastare da 1 a 6 kg; di plutonio e da 3 a 16 kg di U-235 contenuto in HEU a seconda delle capacità tecniche dei costruttori e della potenza esplosiva dell'ordigno prodotto. Se le quantità di materiale fissile necessarie per costruire una bomba a fissione sono modeste, le quantità di Pu e di HEU prodotte da parte dei Paesi dotati di armi nucleari sono assai vaste. Un rapporto dello U.S. Department of Energy dichiara che lo stesso DOE ha acquisito, dal 1944 al 1994, 111.4 tonnellate di plutonio per scopi militari di cui 99.5 tonnellate ancora presenti in inventario. Una stima di A. S. Diakov stabilisce in circa 126 tonnellate la quantità di plutonio prodotta da URSS/Russia fino al 1995.

Per quanto riguarda l'Uranio arricchito lo stesso US DOE ha dichiarato di avere prodotto complessivamente 994 tonnellate di HEU di cui l'ammontare destinato alle armi nucleari è stato stimato in 730 tonnellate mentre le corrispondenti quantità per l'URSS/Russia sono superiori del 15-30% a quelle degli USA.

Oltre al materiale fissile connesso alle attività militare, esistono grandi quantitativi di Plutonio nel combustibile e nelle scorie dei reattori nucleari, infatti si tratta della maggiore parte del plutonio esistente. Esiste poi del plutonio di origine civile già sottoposto al processo di separazione. Una stima della National Academy of Science americana del 1994 stabilisce in 1100 tonnellate l'ammontare totale del Plutonio esistente nel mondo nel 1992 e prevede che tale ammontare nel 2000 salirà a 1600-1700 tonnellate. 

Nel testo di questa pagina sono inseriti brani tratti dalla relazione di Paolo Cotta-Ramusino “Disarmo Nucleare e Rischi di Proliferazione” presentato al Seminario ENEA “L'impegno italiano per il controllo internazionale degli armamenti nucleari, Bologna” 1996

Il tizio con la valigetta

A prova di errore 

La "Bomba fatta in casa" 

© Francesco Santoianni