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Un
bombardiere B-47 che trasportava due capsule nucleari nei loro
contenitori di trasporto scomparirono sopra il Mar Mediterraneo.
L’aereo, in un volo senza soste dalla base aerea di MacDill a Tampa,
Florida, ad una base aerea straniera segreta, si perse con il suo
equipaggio. Dopo il decollo il B-47 era programmato per due rifornimenti
di carburante in volo prima di raggiungere la sua destinazione finale.
Il primo rifornimento fu completato con successo, ma l’aereo non ha
mai avuto contatto con la secondo aereo cisterna per il rifornimento
sopra il Mar Mediterraneo. Nonostante una ricerca estesa, nessuna
traccia dell’aereo, delle capsule nucleari, o dell’equipaggio, fu
trovata.
Data
non precisata Una
disfunzione di un sistema d’allarme radar avanzato causò un falso
allarme nel quartier generale del comando di difesa aerospaziale del
Nord America (North Aerospace Defense Command “NORAD”) segnalando un
“massivo” attacco di missili balistici sovietici vicino gli Stati
Uniti. Un errore nel sistema del computer aveva rimosso due zeri dal
raggio di controllo delle apparecchiature radar, provocando al radar la
percezione di quello che riteneva fosse un possibile attacco
missilistico a 2.500 miglia. Il radar in realtà stava percependo una
riflessione della luna, situata lontano a 250.000 miglia. (Fonte:
Shaun Gregory, The Hidden Cost of Deterrente: Nuclear Weapons Accidents,
Brassey’s UK, London, 1990, p.156) 25
ottobre 1962 Base Volk Field, Wisconsin Un
campanello d’allarme indicante l’inizio di una guerra nucleare con
l’Unione Sovietica aveva cominciato a suonare accidentalmente durante
l’apice della crisi dei missili cubani. I piloti corsero ai loro aerei
dotati di armi nucleari ed erano pronti a partire quando l’errore fu
individuato da un ufficiale nel posto di comando. Ai piloti fu ordinato
di ritornare. (Fonte: Scott D. Sagan, The Limits of Safety:
Organizations, Accidents, and Nuclear Weapons, Princeton University
Press, New Jersey, 1993, p.3)
Un
allarme che indicava un massivo attacco missilistico sovietico fu
registrato da un computer per le comunicazioni connesso al NORAD. Fu
radunato una consultazione per la valutazione della minaccia, e 100 B-52
armati nuclearmente furono messi in allerta per decollo imminente. Anche
se l’errore fu individuato, lo stesso computer produsse un identico
allarme tre giorni dopo il 6 giugno 1980. Fu nuovamente radunata una
consultazione per valutare la minaccia e 100 B-52 armati nuclearmente
furono messi in allerta per il decollo. Il problema fu successivamente
riconosciuto come il fallimento di un circuito integrato in un computer,
il quale stava producendo a caso cifre che rappresentavano il numero dei
missili individuati. (Fonte: Shaun Gregory, The Hidden Cost of
Deterrente: Nuclear Weapons Accidents, Brassey’s UK, London, 1990, p.178) 10
gennaio 1984, Warren AFB, Cheyenne, Wyoming La
Warren Air Force Base a Cheyenne, nello stato americano del Wyoming,
registrò un messaggio che uno dei suoi missili balistici
intercontinentali Minuteman III era sul punto di lanciarsi dalla sua
base sotterranea a causa di un malfunzionamento del computer. Per
prevenire il possibile lancio, un mezzo corazzato fu parcheggiato in
cima alla base sotterranea di lancio. (Fonte: Shaun Gregory, The Hidden
Cost of Deterrente: Nuclear Weapons Accidents, Brassey’s UK, London,
1990, p.181-2) |
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