L'errore nel computer

   

1956, sopra il Mar Mediterraneo

Un bombardiere B-47 che trasportava due capsule nucleari nei loro contenitori di trasporto scomparirono sopra il Mar Mediterraneo. L’aereo, in un volo senza soste dalla base aerea di MacDill a Tampa, Florida, ad una base aerea straniera segreta, si perse con il suo equipaggio. Dopo il decollo il B-47 era programmato per due rifornimenti di carburante in volo prima di raggiungere la sua destinazione finale. Il primo rifornimento fu completato con successo, ma l’aereo non ha mai avuto contatto con la secondo aereo cisterna per il rifornimento sopra il Mar Mediterraneo. Nonostante una ricerca estesa, nessuna traccia dell’aereo, delle capsule nucleari, o dell’equipaggio, fu trovata.

 

Data non precisata

Una disfunzione di un sistema d’allarme radar avanzato causò un falso allarme nel quartier generale del comando di difesa aerospaziale del Nord America (North Aerospace Defense Command “NORAD”) segnalando un “massivo” attacco di missili balistici sovietici vicino gli Stati Uniti. Un errore nel sistema del computer aveva rimosso due zeri dal raggio di controllo delle apparecchiature radar, provocando al radar la percezione di quello che riteneva fosse un possibile attacco missilistico a 2.500 miglia. Il radar in realtà stava percependo una riflessione della luna, situata lontano a 250.000 miglia. (Fonte: Shaun Gregory, The Hidden Cost of Deterrente: Nuclear Weapons Accidents, Brassey’s UK, London, 1990, p.156)

 

25 ottobre 1962 Base Volk Field, Wisconsin

Un campanello d’allarme indicante l’inizio di una guerra nucleare con l’Unione Sovietica aveva cominciato a suonare accidentalmente durante l’apice della crisi dei missili cubani. I piloti corsero ai loro aerei dotati di armi nucleari ed erano pronti a partire quando l’errore fu individuato da un ufficiale nel posto di comando. Ai piloti fu ordinato di ritornare. (Fonte: Scott D. Sagan, The Limits of Safety: Organizations, Accidents, and Nuclear Weapons, Princeton University Press, New Jersey, 1993, p.3)

 

3 e 6 giugno 1980, località sconosciuta

Un allarme che indicava un massivo attacco missilistico sovietico fu registrato da un computer per le comunicazioni connesso al NORAD. Fu radunato una consultazione per la valutazione della minaccia, e 100 B-52 armati nuclearmente furono messi in allerta per decollo imminente. Anche se l’errore fu individuato, lo stesso computer produsse un identico allarme tre giorni dopo il 6 giugno 1980. Fu nuovamente radunata una consultazione per valutare la minaccia e 100 B-52 armati nuclearmente furono messi in allerta per il decollo. Il problema fu successivamente riconosciuto come il fallimento di un circuito integrato in un computer, il quale stava producendo a caso cifre che rappresentavano il numero dei missili individuati. (Fonte: Shaun Gregory, The Hidden Cost of Deterrente: Nuclear Weapons Accidents, Brassey’s UK, London, 1990, p.178)

 

10 gennaio 1984, Warren AFB, Cheyenne, Wyoming

La Warren Air Force Base a Cheyenne, nello stato americano del Wyoming, registrò un messaggio che uno dei suoi missili balistici intercontinentali Minuteman III era sul punto di lanciarsi dalla sua base sotterranea a causa di un malfunzionamento del computer. Per prevenire il possibile lancio, un mezzo corazzato fu parcheggiato in cima alla base sotterranea di lancio. (Fonte: Shaun Gregory, The Hidden Cost of Deterrente: Nuclear Weapons Accidents, Brassey’s UK, London, 1990, p.181-2)

Il testo sopra riportato è tratto da un documento prodotto dal gruppo pacifista italiano  PeaceLink .

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L'errore nel computer

© Francesco Santoianni